Mercoledì, ultimo di Maggio,
(‘n tel chioppo del meriggio),
l’afa sca la testa.
Grazie all’amore di primavera
e alle più belle parole
l’attenzione di tante donzelle,
volando subito pei campi,
ho mirato nelle notti di Maggio.
Ed or…
cavalcando le onde in vacanza;
caldo, solo acqua fresca pel pensiero;
dopo tanto fra la scola
son quasi all’avventura
che vita, nuova,
el Mondo ha d’aver paura.
Quiescente Luna,
mi spazio.
Dopo il dì di Maggio
dormiente
…or vò.

Mi sono dimenticato di aggiungere il sottotitolo a questa poesia… questo era:
LUCCIOLOSOFIA (dall’alto di un colle di un campo di grano).
Forse questa precisazione sarà di aiuto alla mia amica milena…
Commento di Michele — Maggio 2, 2007 @ 3:31 pm
Sotto una grande quercia, anni fa,
un pianista suonava leggero e malinconico,
mille note di colori straordinari.
Una moltitudine di lucciole danzavano nell’aria…
Commento di Milena — Giugno 1, 2007 @ 12:32 pm
sembrava che con le loro luci,
sottili ma raggianti, colorassero
la grande quercia. E intanto
il piano veniva percosso, battuto
il suono, a volte grave, sottolineava
il passare del tempo. Mentre gli altri suoni
leggeri rimanevano nell’aria
felici di vibrare per un attimo
proprio come la luce delle nostre amiche.
Commento di Michele — Giugno 1, 2007 @ 1:47 pm